Da sapere
Quanto stare
Almeno un mese sarebbe il minimo necessario per ammirare con calma quello che il territorio dell'India del Nord può offrire, tenendo conto delle estrema lentezza degli spostamenti tra un luogo e l' altro. Certo chi affronta l'itinerario offerto da un viaggio organizzato può contare sul risparmio di tempo negli spostamenti, ma deve fare anche il conto spesso con visite a monumenti e luoghi tutto sommato molto veloci. Chi viaggia per proprio conto si renderà conto, al momento di firmare i registri degli alberghi dove é richiesto il tempo che una persona ha deciso di soggiornare in India, che c'e' gente in giro per il Paese anche per periodi lunghissimi come tre o sei mesi.
Tasse di ingresso e di imbarco
Normalmente incluse nel costo del biglietto internazionale.
Cosa vedere e cosa fare
Le possibilità di visita in un territorio così vasto e diversificato come lquello dell'India del Nord sono praticamente infinite. Per chi si reca in India per la prima volta un buon punto di partenza potrebbe essere quello attraverso il colorato stato del Rajasthan, con tappe a Jaipur, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Pushkar, Bundi, Chittorgarh, Udaipur più un eventuale estensione fino ad Agra per ammirare il maestoso Taj Mahal. Questo tragitto offre la possibilità di visitare il deserto del Thar, l'architettura moghul, i ritrovihippy del lago di Pushkar e le città fortificate. Un secondo itinerario potrebbe essere quello di aggiungere alle città del Rajasthan il territorio del Gujarat per ammirare i templi jainisti in cima a Girnar Hill o le spiagge della zona di Diu. Ma altre estensioni, da affiancare alle città fortificate del Rajasthan che restano l'attrattiva di maggior richiamo del territorio settentrionale, si possono fare fino a Varanasi, una delle città sante più importanti, oppure i centri di villeggiatura in collina di Shimla e Dalhhousie, spingendosi fino a Daramshala, cento culturale e residenza del Dalai Lama. Per gli amanti del trekking a Manali si possono trovare moltissimi percorsi interessanti che vanno da un paio di giorni a due settimane. Da non dimenticare inoltre una visita ad una delle città più affascinanti dell'India, Calcutta.
Dormire
In un albergo economico, una camera doppia con bagno privato costa in media 450 rupie, ma trovate anche camere a partire da 80 rupie; è consigliabile vedere sempre prima la stanza perché a questo prezzo ne troverete di carine, ma anche di estremamente sporche. Inoltre, se vi va, potete sempre contrattare sul prezzo, un'abitudine molto diffusa in India. Nei pressi delle stazioni vi sono retiring rooms al costo di 50-60 rupie per persona in camerata, 200 rupie se volete una camera doppia. Per gli alberghi con prezzi medi si va dalle 300 alle 1400 rupie mentre se volete orientarvi su qualcosa di più costoso (ex palazzi di maharaja) si arriva a prezzi anche di 130-600 dollari e oltre, sempre naturalmente per una camera doppia con servizi e vari comfort. In alternativa agli alberghi è possibile pernottare nei tanti ostelli della gioventù: hanno buoni servizi e talvolta sono in ottime condizioni, unico inconveniente è che spesso sono lontani dal centro della città. Ecco di seguito alcuni indirizzi:
Mangiare
Mangiare in India è piacevolmente economico anche se se spesso, quando vi trovate fuori dei grandi centri, la scelta è abbastanza scarsa e si limita ad un piatto di riso con verdure e chapati (spesso i piatti sono eccessivamente speziati per il palato europeo: se non siete amanti del piccante (hot) è opportuno che lo diciate al cameriere). Per questo è bene approfittare quando vi capita l'occasione di imbattervi in un buon ristorante anche se la spesa di 5-10 € vi potrà sembrare una follia visti gli standard indiani che consentono di mangiare con veramente poche rupie (in genere un piatto costa 20-50 rupie nei ristoranti più economici, 75-120 rupie in quelli medi). Diciamo comunque che, accontentandosi dei ristorantini sulla strada (dhaba), un pasto completo costa in media 1-3 euro. Di ristoranti se ne incontrano tantissimi, un po' per tutte le esigenze, compresi quelli degli alberghi, in genere più cari (550-750 rupie per una cena a buffet in hotel di lusso) e preferiti talvolta dai turisti nella convinzione che siano più "sicuri"; in realtà di sicuro c'è solo la presenza dell'aria condizionata al massimo, cosa che non facilita certo una buona digestione...
Posta e telefono
Il servizio postale in India è molto efficiente, l'orario di apertura degli uffici va dalle 10 alle 17 tutti i giorni esclusa la domenica e il sabato (chiusura ore 12); spesso i francobolli si possono acquistare negli alberghi di categoria elevata evitando così lunghe code.
La rete telefonica indiana è buona, gli apparecchi pubblici si trovano nei negozi riconoscibili dalla scritta esterna STD/ISD. Sono diffusissimi e aperti anche la notte. In media una telefonata costa 120 rupie al minuto, si può seguire la tariffa sullo schermino accanto perchè sono computerizzati e bisogna richiedere la ricevuta (molto più caro telefonare dagli hotel). Informatevi prima perchè in certe ore del giorno le tariffe sono ancor più convenienti. Per telefonate locali anteporre lo 0 al prefisso della località.Nella maggior parte di questi negozietti ci si può collegare a internet: mediamente il costo è di 30-60 rupie per 1 ora di collegamento.
Il prefisso internazionale per chiamare l'Italia è lo 0039 seguito dal numero desiderato, potete anche richiedere una telefonata a carico del destinatario digitando lo 0003917. I cellulari funzionano quasi ovunque a meno che non vi rechiate in zone rurali particolarmente disagiate. La scelta migliore per telefonare e ricevere telefonate è quella di acquistare una simcard indiana (costo 99 rupie ossia circa 2 euro con cui si possono effettuare circa 25 min. di telefonate locali).
Per chiamare l'India dall'Italia il prefisso internazionale è lo 0091 seguito dal prefisso locale senza lo 0 e dal numero desiderato.
Moneta, carta di credito e cambio
La moneta indiana è la rupia suddivisa in 100 paise. Ci sono monete da 5, 10, 20, 25 e 50 paise, 1, 2, 5 rupie; banconote da 10, 20, 50, 100, 500 rupie. Il cambio attuale è 1 euro = 53,27 rupie; 1 $ = 43,92 rupie. Nelle maggiori città indiane è possibile cambiare tranquillamente sia valuta straniera (portate tranquillamente euro) che travellers' cheque, ma attenzione che fuori dalle città più importanti e in particolar modo in piccoli centri potrete trovare difficoltà a cambiare addirittura i dollari in quanto non tutte le banche di paese sono abilitate al cambio. Vi conviene cambiare direttamente in hotel, ancor meglio negli uffici di cambio, le banche aprono piuttosto tardi, alle 10 di mattina (orario: lun.-ven.10-14, sab. 10-12) . Le carte di credito più diffuse (MasterCard, Visa , Cirrus, Maestro) sono accettate senza problemi solo negli hotel e ristoranti di alto livello. Solo nelle città principali si trovano bancomat da cui prelevare direttamente moneta in valuta locale. Cercate di avere con voi sempre un po' di rupie in banconote di piccolo taglio perchè difficilmente tassisti, piccoli negozianti ecc. saranno in grado di darvi il resto. Non accettate banconote sporche, strappate o in condizioni pietose perchè difficilmente poi ve le accetteranno.
Spostarsi
Per chi vuole spostarsi in aereo l'Indian Airlines (www.indian-airlines.com) ma soprattutto Jet Airways (www.jetairways.com, stessi prezzi e servizio eccellente) offrono una grande quantità di collegamenti con le principali città del Paese. L'Indian Airlines ha uffici praticamente in tutte le città: vi saranno utili per informazioni e prenotazione di biglietti (accettano pagamenti sia in valuta straniera che con carta di credito). Un ultimo consiglio: la prenotazione va fatta con largo anticipo visto che i voli sono sempre molto affollati. Attualmente sono attive anche altre numerose compagnie aeree (comprese quelle low cost) ma attenzione a non barattare il prezzo con la sicurezza! La Sahara Airlines (www.saharaairline.com) è invece il terzo vettore indiano per grandezza e raggiunge diverse importanti destinazioni. Se pensate di spostarvi molto in aereo potrebbe essere conveniente acquistare qualche pass (Discover India o Visit India o Indian Wonder) ma confrontate sempre prima il costo del pass e quello dei singoli biglietti perchè non sempre il pass conviene.
Uno dei modi più affascinanti di spostarsi all'interno del paese rimane comunque il treno. In India c'è una tra le più estese reti ferroviarie del mondo, un viaggio in seconda classe è sempre molto economico e vi dà la possibilità di spostarvi lentamente sul territorio in vecchie carrozze con i sedili ancora in legno e trainati da locomotive a vapore. Non mancano comunque i treni rapidi (Special Express e Express Mail) che, puntuali e dotati di aria condizionata, fermano solo nelle grandi città. Per sapere tutto su orari e itinerari con poche rupie potrete comprare nelle edicole delle stazioni la guida nazionale Trains ata Glance. Se poi avete intenzione di usare il treno come mezzo privilegiato potete procuravi l'Indrail Pass, valido fino a un max di 3 mesi e acquistabile o in Italia o presso l'International Tourist Bureau della stazione di Delhi e nelle principali stazioni ferroviarie indiane (www.indianrailways.gov.in; www.indianrailway.com). Ricordate anche che oramai dovunque nelle stazioni si trovano i tourist quota, uffici per i turisti dove è possibile acquistare i biglietti ferroviari (a prezzo sicuro) relativi a posti riservati ai turisti medesimi (per qualsiasi classe e partendo la stessa sera se lo si desidera). Le tariffe variano notevolmente a seconda del treno e del tipo di posto prescelto.
Il modo più comune di spostarsi rimane comunque il bus. Ve ne sono di diverse categorie: ordinary, deluxe, express, semi-delux anche se in realtà, a parte qualche raro caso, non si discostano tanto uno dall'altro per quel che riguarda la comodità, mentre l'unica differenza è costituita dal numero delle fermate. Rispetto ai treni gli autobus hanno il vantaggio di essere più veloci ma meno sicuri, infatti lo stile di guida dei conducenti, specialmente all'inizio, vi creerà qualche tensione ma vi abituerete presto alle loro manovre a volte veramente spericolate. I bus pubblici sono meno comodi di quelli privati ma sono abbastanza puntuali e arrivano direttamente nelle stazioni dei bus e quindi nei centri delle città: per questi motivi sono da preferire se vi spostate da uno Stato all'altro e quindi se dovete compiere lunghi tragitti. I bus privati (Vip) sono dotati di maggiori comfort (sedili reclinabili, aria condizionata a palla) ma sono sconsigliabili se dovete scendere non alla fine del percorso, ma in qualche località intermedia. In questi casi infatti in genere vi fanno scendere in corrispondenza di qualche incrocio e poi vi dovete arrangiare per arrivare a destinazione.
Per quanto riguarda le automobili, in genere in India si noleggiano comprese dell'autista, che sarà a vostra completa disposizione 24 ore su 24 e vi lascerà liberi di scegliere quello che volete vedere, accontentandosi pure di dormire in auto (questo per loro è assolutamente normale, non fatevene un problema). Noleggiare un auto con autista è inoltre senz'altro più economico e vi solleverà dal problema di viaggiare in mezzo al caotico traffico indiano. Mediamente si spendono 30-50 euro al giorno benzina inclusa; più giorni intendete usare del noleggio meno pagate: in ogni caso la contrattazione è d'obbligo. Ricordate che con un'auto noleggiata potete visitare comodamente uno Stato ma non andare da uno Stato all'altro: per sconfinare bisogna pagare tasse molto alte al confine e non conviene. Per chi se la sentisse, nelle principali città è pur sempre possibile noleggiare un' auto rivolgendosi ad agenzie internazionali come la Hertz o la Budget o a più economiche agenzie locali. E' necessaria la patente internazionale. Evitate in ogni caso di viaggiare di notte. La benzina verde ha costi variabili tra le 22,74 e le 35,71 rupie/litro.
Per spostarsi nei centri urbani il mezzo più usato è l'autorisciò, praticamente un apecar adibito al trasporto di due o più persone, molto economico e pratico; ne troverete a centinaia e un po' ovunque e vi costerà poche rupie per una corsa (da contrattare sempre con l'autista il prezzo prima della partenza!). In alternativa troverete anche molti ciclorisciò ancora più economici visto che non consumano benzina ma ovviamente vanno bene, vista la lentezza, per brevi tratti, e i motorisciò (nelle grandi città). La terza opportunità sono i taxi, ma vedrete che li userete veramente poco. Meno economici, permettono anche gli spostamenti da città a città (per es., il tragitto da Delhi a Dharamsala, circa 500 km, viene a costare 5000 rupie). Quasi tutti sono dotati di tassametro, ma non è detto che il tassista lo metta in funzione: in questo caso contrattate prima il prezzo della corsa. Negli Stati centro settentrionali dell'India si trovano poi i tempo, carretti o furgoni trainati da vecchie motociclette: funzionano come taxi collettivi nelle campagne e collegano tra loro i piccoli centri.
Sanità
I principali rischi sanitari cui possono essere soggetti i viaggiatori in India sono legati alle malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua. Non bevete acqua dai rubinetti: in commercio troverete diverse marche di acqua minerale di cui è bene controllare la chiusura di sicurezza sul tappo. E' consigliabile usarla pure per lavarsi i denti. Non mangiate verdura cruda o frutta che non potete sbucciare personalmente, crostacei e carni non ben cotte, evitate il ghiaccio. Non dimenticate prima di partire di stipulare un assicurazione sanitaria per far fronte ad eventuali ricoveri o rimpatri di emergenza e comunque, in presenza di disturbi sospetti, rivolgetevi ad un medico con tempestività. Gli alberghi di alto livello hanno generalmente un medico a disposizione dei turisti.
Tra le malattie si segnala una recrudescenza di dengue, un notevole rischio di gastroenteriti (amebiasi, salmonellosi) e la possibilità di focolai di encefalite balise (specie nel periodo monsonico) e leishmaniosi cutanea. Anche il colera è endemico, con possibili focolai epidemici. Alto il rischio di AIDS, da contagio e da emotrasfusione.
Sicurezza
L'India non è un posto pericoloso, si può circolare senza particolari problemi un po' ovunque sia di giorno che di notte. Ovviamente valgono le solite precauzioni indispensabili in ogni parte del mondo visto che piccoli furti sono possibili specialmente nelle grosse città. In caso di furto dovete recarvi al più vicino posto di polizia e sporgere denuncia ricordandovi di farvi rilasciare una copia della denuncia per avvalervi della eventuale assicurazione.
Per le donne che viaggiano sole, visto che il sesso al di fuori del matrimonio non è più tabù, è consigliabile fare attenzione al modo di vestire, e comunque non fate troppo caso a come sarete guardate, cercate piuttosto di ignorare eventuali corteggiatori in maniera garbata ma decisa.
La legislazione indiana prevede condanne severe di almeno dieci anni di carcere per il possesso anche di modeste quantità di stupefacenti senza distinzione tra droghe leggere e pesanti, e la pena capitale in caso di rediciva. I casi di connazionali arrestati per reati di questo tipo sono in aumento; le autorità di polizia locali, un tempo più tolleranti, hanno inasprito la loro condotta.
Evitate le zone di confine con il Pakistan e prestate particolare attenzione in Kashmir dove la situazione politica è piuttosto delicata, anzi, se potete farne a meno per il momento evitatelo. Prudenza nei trekking in Uttaranchal e Himachal Pradesh.
Comportamenti
Spesso gli indiani possono sembrare invadenti. Ovunque andiate avrete sempre persone che vi fanno un sacco di domande o bimbi che chiedono l'elemosina: non siate scontrosi con loro e non scacciateli in malo modo, questo comportamento fa parte del loro modo di vivere, quindi un semplice sorriso ed un invito energico a desistere e la cosa finisce lì, per poi ritrovarvi nella stessa situazione dopo cinque minuti, ma ci farete l'abitudine. Se chiedete un'informazione a qualcuno sappiate che gli indiani, piuttosto che ammettere di non sapere dove si trova una via o un monumento, si inventano una risposta qualsiasi pur di farvi piacere. Quindi, prima di seguire un'indicazione chiedete a due o tre persone!
Avete presente come facciamo noi a dire "no" scuotendo la testa? Bene, per gli indiani fare un gesto simile vuol dire "sì"! Quindi, attenzione ai fraintendimenti!
Ricordate di entrare nei templi e nelle moschee dopo esservi tolti sempre le scarpe; molti luoghi non sono accessibili ai non indù, quindi non insistete. Nei santuari sikh bisogna avere il capo coperto, nei templi jaina non si possono indossare oggetti in pelle.Al Taj Mahal non si può entrare con sigarette, fiammiferi o accendini.Prima di entrare nei recinti di stupa o gompa bisogna togliersi scarpe e cappello ed, eventualmente, chiudere l'ombrello; gambe e spalle devono essere coperte. Non date mai la schiena alle immagini di Buddha, non arrampicatevi sulle statue anche se vi sembrano mezze diroccate e girate attorno agli stupa sempre in senso orario. Non scandalizzatevi mai e non lasciatevi andare a commenti pesanti davanti a spettacoli non proprio occidentali: gli indiani spesso con estrema disinvoltura si lavano o defecano per strada.
Non sparate a raffica fotografie per riprendere situazioni di miseria o di deformazioni e malattie, insomma lo scatto lo potete anche ottenere ma prima abbiate il buon senso di scambiare due chiacchere con loro e abbiate eventualmente voglia di sentire la loro storia, al limite contraccambiata da un offerta in denaro.
Evitate di toccare la gente, soprattutto i bambini, con la mano sinistra considerata impura, ed evitate anche di fare eccessivi complimenti a un bel bimbo in presenza della madre poichè gli indiani, piuttosto superstiziosi, ritengono che esista un "occhio malefico" geloso della bellezza. Per questo motivo le mamme, oltre a riempire i figli di amuleti, truccano pesantemente bimbi anche molto piccoli cercando, in tal modo, di imbruttirli.



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