Nepal
| Per molti anni rimasto un paese segreto e sconosciuto agli occidentali, negli anni '50 il Nepal si aprì all'occidente per cercare di recuperare un sistema economico molto arretrato. Visitato inizialmente da alpinisti desiderosi di scalare il tetto del mondo, negli anni '70 è stato meta di pellegrinaggio e residenza di molti hippies. | |
Il Paese è ancora oggi visitato soprattutto per gli stupendi scenari montuosi, ma in realtà ha una storia ricchissima di cultura per cui un solo viaggio non rende completamente giustizia. Antiche città cosparse di affascinanti templi induisti, incantevoli monasteri buddhisti, spettacolari paesaggi cui fanno da fondale le vette più alte della terra, campi terrazzati di riso fin oltre i 3000 m di altitudine, foreste d'alta quota, ghiacciai sui quali svettano corvi e foreste tropicali da visitare a dorso di elefante fanno del Nepal un Paese per tutti i gusti.
Capitale Kathmandu
Superficie 140.800 kmq
Abitanti 27.676.547 (2005)
Abitanti capitale 3.200.000
Densità di popolazione 160 ab./kmq
Religione Hinduismo,buddhismo, islamismo, minoranza cattolica
Geografia e territorio
Il Nepal è un Paese allungato in senso NE-SE; confina con il Tibet a nord e con l'India nelle altre direzioni. Il Paese può essere geograficamente diviso in cinque zone: il Terai, il Siwaliks, il Mahabharat Lekh, il Pahar e l'Himalaya. La maggior parte del Paese si sviluppa lungo il versante meridionale dell'Himalaya estendendosi in basso fino alle pianure del Gange. L'area collinosa centrale è attraversata da Lower Himalayas dove sono 8 delle più alte montagne del mondo compreso il Monte Everest. La fauna selvatica in Nepal comprende leopardi, tigri, gaur, elefanti indiani, gaviali, bufali d'acqua e cervi pomellati. Il Nepal ha una superficie di 147.181 kmq ed è il Paese al mondo che vede i maggiori dislivelli: dai 100 m s.l.m. nella pianura del Terai agli 8844 m dell'Everest, montagna più alta della terra. Il territorio è piuttosto antico: ha cominciato a formarsi circa 60 milioni di anni fa in conseguenza della deriva dei continenti. L'avanzamento della placca indo-australiana contro quella euroasiatica ha determinato la curvatura e l'innalzamento della crosta terrestre ai margini di placca e la formazione di catene montuose. Dove prima era presente un oceano oggi ci sono le montagne più alte della terra, e questo è evidenziato geologicamente dalla presenza di crosta oceanica in mezzo a crosta continentale nelle zone oggi tra il Tibet e il Nepal. Nel Nepal sono presenti tre regioni geografiche e climatiche: le pianure alluvionali del Terai, al confine con l'India, dove il clima monsonico e la fertilità del terreno determinano un'alta densità di popolazione, le catene montuose e le ampie vallate che si sviluppano all'interno. La diversità tra le regioni permette lo sviluppo di ambienti completamente diversi tra loro, in poche centinaia di km si passa dalle foreste tropicali alle vallate alpine e ai ghiacciai perenni. Questa diversità ambientale permette la presenza nel Paese di un incredibile numero di specie vegetali ed animali.
Popolazione
Il Nepal è un crocevia di razze completamente diverse, punto d'incontro tra popolazioni tibetano-birmane e indo-europee. Nel Terai (ai confini con l'India) i caratteri somatici sono tipicamente indiani, la cultura è originaria delle pianure del Gange ed osserva i dettami ortodossi dell'hinduismo con stretta suddivisione sociale in caste. Nel Terai interno vi è una preponderanza di Tharu (popolazione mongolica la cui presenza qui non è stata ancora chiarita) con credenze animistiche miste all'hinduismo. Nell'area centrale e in particolare nella Valle di Katmandu l'etnia più numerosa è quella dei Newari, la cui provenienza è ancor oggi incerta. Hanno caratteristiche somatiche miste con prevalenza indo-europee, la cultura è hinduista, ma con influenze buddhiste molto forti. Le popolazioni himalayane sono di origine tibetano-birmanica, generalmente di cultura buddhista. Tra i gruppi etnici più importanti ricordiamo i Tamang, gli Sherpa (che sono appunto un'etnia e non vuol dire portatore), i Thakali e i Tibetani.
Clima
Il Nepal ha un clima monsonico tropicale e l'anno è diviso in due stagioni: la stagione secca (ottobre-marzo) e la stagione umida o dei monsoni (giugno-settembre). Per questo motivo l'estate è in realtà il periodo climaticamente peggiore per visitare il Nepal, i fiumi sono spesso in piena, ed è possibile fare un'intera escursione di trekking senza vedere le cime delle montagne più alte del mondo. La temperatura dipende da quale quota ci si trova, ma in generale non è mai molto bassa e col sole è possibile stare in maniche corte fino a 4000 m. Katmandu è alla latitudine del Cairo e in estate può essere molto calda e umida (30°C). Anche in inverno con il sole difficilmente scende sotto i 20°C. Pokhara, zona di partenza della maggior parte dei trekking, è a quote più basse di Kathmandu ed ha un clima ancora più mite, ma più monsonico e con maggiori precipitazioni estive.
Ora
Il Nepal ha un fuso orario di ore 4.45 in più rispetto all'Italia. Quando in Italia sono le 12.00 in Nepal sono le 16.45.
Lingua
La lingua ufficiale è il nepali, ma vi sono 36 lingue ufficialmente riconosciute dal governo. Le lingue più parlate sono il "nepalese" (Gorkhali; 40%) lingua di origine indo-europea che accomuna molte etnie nepalesi; seguono il Maithili-Bojpuri (20%) e alcuni dialetti tibetani come Tamang, Sherpa, Bhote, Lopa, Dolpa-pa (15%).
Religione
Le religioni principali sono l'hinduismo e il buddhismo, a volte talmente compenetrate che risulta difficile distinguerne i caratteri originari. Andando verso l'Himalaia prevalgono le caratteristiche buddhiste, verso sud quelle induiste. I mussulmani sono una minoranza (3,5 %) e sono presenti soprattutto nel Terai dove sono potenti anche politicamente. Esiste anche una minoranza cattolica (2%) circa) anche se il proselitismo è perseguito dalla legge.
Costituzione
Il Nepal è una monarchia costituzionale con un'organizzazione multipartitica in cui il Re è garante della costituzione. Attuale sovrano del Nepal è re Gyanendra Bir Bikram Shah, salito al trono il 4 giugno 2001 in seguito alla morte di suo nipote re Dipendra. Il Parlamento, bicamerale, è costituito dal Concilio Nazionale, formato da 60 membri, e dalla Camera dei Rappresentanti i cui 205 membri sono eletti a suffragio universale ogni 5 anni secondo un sistema maggioritario.
Situazione politica
Le condizioni democratiche della politica nepalese sono abbastanza recenti e risalgono al 1990, quando l'ondata di protesta popolare chiamata Jana Andolan obbligò il Re, dopo diversi scontri, ad abbandonare la precedente politica basata su un potere quasi assoluto della monarchia e promulgare l'attuale costituzione. Recentemente, dopo l'assassinio della famiglia reale e la salita al potere del fratello del Re, la tensione politica era salita considerevolmente. La situazione interna aveva avuto naturalmente riflessi sul turismo che era calato notevolmente. Attualmente, dopo una serie di dimostrazioni che hanno provocato scontri e morti tra la popolazione e le forze di polizia, il re ha ristabilito la sovranità del Parlamento (che aveva sospeso) e ha fatto prestare giuramento al primo ministro. Da parte loro i maoisti (non molto amati dalla popolazione) hanno accettato una tregua di tre mesi per permettere al governo di lavorare al fine di trovare una soluzione che permetta un'evoluzione democratica al Paese.
Economia
Il Nepal è uno dei Paesi più poveri del mondo ed attualmente ancora oltre il 90% della popolazione vive di una agricoltura di sussistenza. Non esiste una diffusa sottonutrizione e la maggior parte della gente riesce a produrre il necessario per mangiare. La coltura più utilizzata è il riso che si trova dal Terai fino a quote di 3000 m, nell'Himalaya, dove è possibile vedere i caratteristici terrazzi. L'agricoltura è talvolta integrata all'allevamento, ma i risultati non sono ottimi per la scarsità di foraggio durante il periodo invernale. L'unica industria di successo è quella dei tappeti tibetani, iniziata negli anni '60 quando l'invasione del Tibet da parte della Cina ha fatto del Nepal la sede del comitato internazionale di aiuto ai rifugiati tibetani. In forte incremento è il turismo (15% dei guadagni totali) che per molte persone rappresenta oggi l'unica fonte di guadagno. La situazione economica non è delle migliori, quasi la metà delle entrate statali proviene da aiuti internazionali e prestiti, inoltre il continuo aumento della popolazione pone grossi dubbi sulle prospettive future.
Festival e tradizioni popolari
Le date delle festività nepalesi variano di anno in anno poichè sono determinate in base a complessi calcoli astrologici. A titolo indicativo ricordiamo alcune tra le feste più importanti: Bisket (Bhaktapur) e Balkumari Jatra (Thimi), celebrazioni dell'anno nuovo che si tengono ad aprile-maggio; Buddha Jayanti, compleanno del Buddha (in tutto il Nepal a maggio); Sithinakha, processione in onore di Kumar, il "guerriero divino" che si tiene a maggio-giugno in tutta la valle di Katmandu; nello stesso periodo si tiene il Mani Rimdu, festa religiosa degli sherpa (Namche Bazaar); Naga Panchhami (Katmandu e Pashupatinath in luglio-agosto), in onore dei naga, serpenti divini. Ad agosto-settembre si celebrano il Dasain e il Gaijatra Indrajatra mentre a Pashupatinath si celebra la festa di Teej Brata durante la quale le donne indossano i loro vestiti più belli. Tihar, la festa delle luci, si celebra a ottobre-novembre mentre a novembre-dicembre numerosi pellegrini si recano a Pashupatinath per il Bala Chaturdasi. La primavera è annunciata dalla festa di Basanta Panchmi.
Links
www.welcomenepal.com Sito dell'Ufficio del Turismo nepalese. Ricco di informazioni dettagliate, consente di scaricare una guida completa di mappe.
www.taan.org.np Sito della Trekking Agents Association of Nepal



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