Da sapere
Quanto stare
Il Nepal ha emergenze architettoniche, storiche, culturali, etniche, naturalistiche e paesaggistiche di grande varietà ed interesse e per conoscere il Paese bisognerebbe soggiornarvi mesi. Molti viaggi si concentrano solo nella Valle di Katmandu la quale può essere visitata completamente in una settimana. Per avere una discreta idea del Paese occorrono minimo 15 giorni: 5 giorni per la Valle di Katmandu, 3 giorni per la visita del sud (generalmente il Royal Chitwan National Park), 4 giorni di trekking sull'Himalaya , i rimanenti 3 giorni per gli spostamenti. Un viaggio di tre settimane permette di fare le cose meno in fretta e di aggiungere qualche elemento fuori dalle classiche rotte turistiche.
Come arrivare
Non esistono collegamenti diretti da e per l'Italia. La Royal Nepal Airways (www.royalnepal.com) collega l'Europa con Kathmandu via Francoforte. Il volo dura circa 10 ore senza soste intermedie. La Air India (www.airindia.com) collega Roma con Delhi da dove si può proseguire per Katmandu (Cosmic Air, costo circa 150 USD). In alternativa si può volare da Milano a Kathmandu facendo scalo a Doha con Qatar Airways (www.qatarairways.com; tel. 0267877801, 064204501; costi a partire da 750 euro). Il viaggio dura complessivamente 16 ore comprese 3 ore di sosta a Doha. Un'altra possibilità è partire da Vienna per Delhi con volo diretto Lauda Air (www.laudaair.com)e poi proseguire per Kathmandu. Per il volo di ritorno è obbligatorio confermare il volo entro 72 ore prima della partenza.
Tasse di ingresso e di imbarco
Oltre al visto d'ingresso (cfr. burocrazia e visti), una volta all'interno del Nepal c'è una tassa d'uscita di 1100 rupie nepalesi per i voli internazionali e di 770 rupie nepalesi per chi raggiunge Paesi del subcontinente indiano (India, Buthan, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Maldive). I bambini con meno di due anni sono esenti dal pagamento. Per i voli nazionali è dovuta una tassa di 165 rupie nepalesi. A causa dell'attuale situazione politica è bene recarsi in aeroporto con un buon anticipo (anche 3 ore): non solo ci sono tantissimi controlli, ma addirittura c'è una lunga coda per poter semplicemente entrare in aeroporto.
Cosa vedere e cosa fare
Molte persone vanno in Nepal per i trekking sull'Himalaia, ma non bisogna assolutamente scordare gli aspetti storico-culturali induisti e buddhisti, gli aspetti etnici e antropologici e quelli naturalistici che ne fanno Paese vario e bellissimo. E' un posto magico dove etnie e soprattutto culture agli antipodi si incontrano, si intersecano e convivono. Nel centro di Kathmandu gli aspetti di maggior rilievo sono la Durbar Square che presenta una collezione di magnifici templi induisti, il vecchio Palazzo Reale e la casa della Kumari, la dea vivente bambina. I dintorni di Kathmandu e la valle offrono elementi architettonici e culturali di straordinaria bellezza. Ricordiamo i centri di Patan (stupenda la Durbar Square e il Golden Temple), Bhaktapur (dove è anche il National Art Museum) e il piccolo centro di Thimi (dove è possibile ammirare l'arte ceramica di costruzione dei vasi). Nella Valle da non perdere Swayambunath, un tempio buddhista detto il tempio delle scimmie, Bodnath uno degli stupa buddhisti più importanti al mondo, Patshupatinath dove avviene la cremazione dei defunti secondo il rito induista e Dakshinkali, il tempio induista alla dea Kali dove il martedì e il sabato si effettuano sacrifici di animali in onore della dea assetata di sangue. A 5 km ovest di Katmandu è la Nagarjun Forest dove sono i Balaju Water Gardens. A 19 km sud di Katmandu si trovano i Godavari Royal Botanical Gardens. A Patan c'è il Jawalakhel Zoo che ospita molte specie animali del sud asiatico. Per uno stupendo tramonto sull'Himalaya recarsi a Nagarkot.
Trekking sull'Himalaya
L'Himalaya offre ampie possibilità di trekking, dalla passeggiata in giornata per persone assolutamente inesperte (che possono comunque godersi un fantastico tramonto sulle vette più alte del mondo) a escursioni di più giorni, a scalate per esperti alpinisti. Trekking o scalate sono generalmente effettuate da settembre a maggio, ma la stagione migliore è ottobre-dicembre e marzo-aprile. Moltissime agenzie sia a Kathmandu sia a Pokhara organizzano trekking di vari giorni prenotandovi ai rifugi e dotandovi di guida, portatori e cuochi. I permessi di trekking vengono acquistati presso il Central Immigration Office o all'ingresso dei parchi nei quali effettuare il trekking. Lungo i percorsi classici (Annapurna ed Everest) vi sono moltissime abitazioni che danno disponibilità di vitto e alloggio. Le opportunità per i turisti stanno migliorando velocemente, consigliamo comunque di appoggiarsi ad una agenzia locale per chiedere qualunque informazione rispetto alle condizioni di fattibilità del momento e ai permessi necessari. Noi ci siamo trovati molto bene con la MAB Tours & Travels di Katmandu. Anche a Pokhara trovare una agenzia non vi sarà difficile. Consigliamo vivamente di non avventurarsi senza prima aver organizzato il trekking nel dettaglio: nonostante i percorsi siano facili il soccorso non è di standard occidentale; abbiamo visto un turista nel mezzo di un trekking di 5 gg con una banale storta alla caviglia: se non avesse avuto con sè la guida se la sarebbe vista piuttosto male. Da Katmandu diverse agenzie offrono, a circa 100US$, voli per sorvolare l'Himalaya e fare spettacolari fotografie.
I parchi naturali
La maggior parte dei trek che si fanno sull'Himalaya sono all'interno di parchi naturali che ospitano una vegetazione varia e molto interessante. Nel Terai il parco più famoso è il Royal Chitwan National Park: una giungla tropicale in cui, con escursioni a dorso di elefante, sono facilmente avvistabili rinoceronti indiani, cervi pomellati, gaviali, aironi e garzette, serpenti, talvolta il leopardo e per i più fortunati la tigre (per gli aspetti ecologici e naturalistici generici del Nepal c'è Wildlife, National Parks & Reserves of Nepal).
Dormire
L'aumento del flusso turistico nell'ultimo decennio ha incrementato moltissimo l'offerta e la tipologia delle sistemazioni. A Kathmandu, Pokhara ed anche nel Royal Chitwan National Park è possibile trovare qualunque tipo di alloggio dall'alberghetto a basso prezzo (5-10 US$ pax con prima colazione) all'albergo medio (20-50 US$ con prima colazione) all'hotel di lusso anche per gli standard internazionali (120-300 US$ e oltre). Chi ha molto spirito di adattamento può trovare guesthouses a partire da 2-5 dollari, qualcosa di più (5-15 dollari) se si preferisce avere il bagno in camera.
Mangiare
Come per l'alloggio a Kathmandu e Pokhara è possibile trovare tutte le tipologie di ristoranti e ristorantini con prezzi molto accessibili per le nostre tasche (mediamente 100-300 rs per un buon pasto). Potrete trovare ristoranti che propongono cucina cinese, tibetana, giapponese, italiana mentre i ristoranti dei grandi hotel hanno spesso eccellenti piatti. La disponibilità diminuisce fuori dai percorsi turistici e soprattutto lungo i trekking dove assomiglia più ai nostri rifugi di montagna. Nonostante il notevole isolamento geografico e i prodotti locali, il Nepal non ha sviluppato una cucina locale che, la maggior parte delle volte, è basata in gran parte su lenticchie e riso e si appoggia alla cucina indiana e tibetana. Diverso è per la cucina newari (etnia di Katmandu e dintorni) che può essere piuttosto elaborata. I piatti più comuni sono il dal (zuppa di lenticchie), verdure speziate, chapati e twampa (a base di grano). Della cucina tibetana sono da provare il thukuba (zuppa) e i momos (ravioli con ripieni vari). Sono presenti tutti i tipi di carne eccetto quella bovina. Nei ristoranti, una tassa governativa del 12% è aggiunta al conto. La bevanda nazionale è il tè con aggiunta di latte. Sull'Himalaya è facile trovare il tè tibetano, un tè salato con aggiunta di burro di yak che è fondamentalmente un brodo. Birre e superalcolici locali sono presenti e talvolta di buona qualità.
Posta e telefono
Il codice telefonico è 00977 per il Nepal e (0)1 per Katmandu. Per chiamare l'Italia dal Nepal dovete invece comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato. Chiamate internazionali e telegrammi dal Central Telegraph Office c/o l'ufficio postale, aperto 24 ore su 24. Sparsi per la città (soprattutto Thamel) vi sono decine di centri telefonici dove è anche possibile inviare fax. Posta elettronica c/o la Global Communications nel centro commerciale Sanchaya Kosh Bhawan a Thamel. Attualmente, sempre a causa della situazione interna, i cellulari spesso non funzionano nemmeno nella capitale. Si telefona invece senza problemi in Italia dai negozi con il marchio STD-ISDN. Lungo i percorsi di trekking non esistono più villaggi con il telefono. Le varie mappe ne riportano diversi, ma dopo il passaggio dei maosti negli ultimi due anni i telefoni sono stati eliminati, e spesso anche le poche linee di energia elettrica non funzionano più. Sono presenti molti uffici postali e molti hotel danno la possibilità di imbucare. Il General Post Office di Katmandu, tra Kantipath e Khichapokhari, è aperto tutti i giorni 8-19, il sabato 11-15. Nei maggiori centri urbani non farete inoltre difficoltà ad incontrare qualche internet point da dove poter accedere alla vostra casella di posta elettronica (circa 15 rs all' ora).
Moneta, carta di credito e cambio
La moneta del Nepal è la rupia nepalese. 1 US$ vale circa 75,24 rupie, 1 euro vale circa 88,24 rupie. Conviene portare con sè euro piuttosto che dollari e cambiarli direttamente in banca (orario 10-14.30, ven. 10-12), non in hotel che applica cambi sfavorevoli (conservate sempre le ricevute). Le carte di credito Visa, Mastercard e American Express sono accettate nella maggior parte dei negozi, hotel ed agenzie; sportelli automatici potrete trovarli a Katmandu e a Pokhara. Tutti i turisti devono pagare i conti degli hotel, l'acquisto di biglietti aerei e gli eventuali servizi di agenzie in valuta estera.
Spostarsi
Voli interni fra le principali città sono offerti da Royal Nepal Airlines (www.royalnepal.com) e da alcune compagnie come ad es., l'Everest Air (www.mteverest.air.com) e la Necon Airways (www.neconair.com). I voli sono mediamente cari (75 $ solo andata per raggiungere Pokhara da Katmandu in 45 min.) e spesso hanno grossi ritardi o addirittura cancellazioni a causa delle avverse condizioni atmosferiche. E' bene prenotare con anticipo anche di 1 settimana e riconfermare la prenotazione tutti i giorni. Attenzione: si paga in valuta. C'è anche la possibilità di compiere spettacolari voli sulla catena himalayana in elicottero o con piccoli aerei. I bus sono molto economici ma affollati e lenti, e non è raro purtroppo trovare autisti spericolati. Da Katmandu a Pokhara ci sono corse turistiche un po' più care, ma per lo meno non si viaggia tra le capre o le galline. Non esiste rete ferroviaria ad esclusione di un breve tratto nel Terai orientale. Le strade sono di scarsa qualità, spesso non sono asfaltate anche se negli ultimi anni la manutenzione sta migliorando. Ricordarsi che si guida all'inglese, a sinistra con precedenza per chi viene da destra. E' possibile e facile noleggiare un automezzo con autista nelle città principali sia con le maggiori compagnie mondiali sia con agenzie locali mentre il noleggio dell'auto individuale non è più consentito.Per gli spostamenti urbani brevi (valle di Katmandu e Pokhara) molti sono i mezzi locali a disposizione, dall'affitto di biciclette, agli autobus, ai risciò a pedali e a motore, scooter a tre ruote (tempo), ai taxi, tutti mezzi piuttosto economici se paragonati ai prezzi europei. Ricordarsi di contrattare il prezzo alla partenza. Se affittate una bicicletta verificate attentamente lo stato delle ruote e soprattutto dei freni: le discese hanno spesso una pendenza micidiale ed investire una vacca sacra può portare a pesanti conseguenze!
Sanità
L'acqua deve sempre essere considerata come non potabile e dovrebbe essere sempre sterilizzata prima di berla. Si consiglia quindi di utilizzare acqua in bottiglia ermeticamente chiusa. Per il trekking bisogna ricordarsi che, anche quando si è oltre i 3000 m, in Nepal si è ad altitudini minime e sopra di voi è ancora possibile incontrare molti villaggi: l'acqua dei fiumi o delle risaie, anche se ci sembra limpida, non è bevibile. La maggior parte dei percorsi di trekking è attrezzata e spesso potrete incontrare abitazioni private sul vostro cammino che vendono acqua in bottiglia o bibite. Nei percorsi meno attrezzati, anche l'acqua di montagna va bollita. Mangiare verdure crude è sconsigliato perché potrebbero essere state lavate con acqua contaminata. Mangiare carne ben cotta, soprattutto se si tratta di maiale. La maionese è ovviamente un prodotto abbastanza rischioso. La frutta è buona, ma è opportuno sbucciarla facendo attenzione a minimizzare i contatti tra la buccia e la polpa. Per chi ha intenzione di effettuare trekking in alta quota si consiglia di pianificare il percorso con tappe ad altitudini progressive, perché il mal di montagna è probabile oltre i 3.500 m se l'avvicinamento è troppo veloce. Il mal di montagna dev'essere preso molto sul serio fin dai primi sintomi: sottovalutarlo può condurre alla morte (edema polmonare o edema cerebrale). Informatevi presso la Himalayan Rescue Association a Kathmandu. Le condizioni igienico sanitarie del Nepal sono precarie. Sono presenti e abbastanza diffuse varie malattie tra cui l'epatite A, B ed E, il tifo, la rabbia (vaccinazione consigliata), la ciclospora (morbo intestinale attivo soprattutto tra aprile-luglio), la malaria (Terai), la meningite meningococcica (consigliabile la vaccinazione per chi intende effettuare trekking più lunghi di 1 settimana), l'encefalite giapponese (vaccinazione consigliata a chi sosta a lungo nel Terai). E' altamente consigliabile stipulare una buona assicurazione che preveda anche l'eventuale rimpatrio di emergenza prima di partire dall'Italia. L'ospedale migliore è il Patan Hospital (Shanti Bhagawan, Patan). La maggior parte degli ospedali ha dottori che conoscono bene l'inglese ed anche i migliori hotel possiedono un medico. La clinica CIWEC è utilizzata da molti residenti a Katmandu. A Katmandu lungo la New Road vi sono molte farmacie attrezzate con medicinali occidentali. A Katmandu si possono avere vaccinazioni gratuite presso Infectious Diseases Clinic.
Sicurezza
Il Nepal era, fino a poco tempo fa, un posto molto sicuro. Negli ultimi anni sono avvenuti gravi episodi di tensione culminati in una serie di scontri tra le forze di polizia e la popolazione. Attualmente, a seguito del ripristino da parte del re dei poteri del Parlamento, la situazione sembra essere tornata relativamente calma e sotto controllo. Il coprifuoco è stato revocato e la guerriglia maoista ha decretato unilateralmente, per tre mesi, il cessate il fuoco decretato a sua volta, a tempo indeterminato, anche dal governo. In ogni caso, sebbene possa sembrare che alcune località siano più sicure di altre, la situazione può cambiare velocemente ed è opportuno informarsi al momento della partenza dall'Italia e soprattutto dell'arrivo in Nepal. Si consiglia quindi di intraprendere un viaggio in Nepal solo dopo aver valutato attentamente la situazione e, nel caso, di muoversi sempre avendo i documenti personali a portata di mano evitando gli assembramenti e i dintorni delle sedi diplomatiche e reali. Sono considerate zone a rischio vari distretti nelle regioni settentrionali, centrali e centro occidentali del Nepal ( sono considerate zone a rischio i distretti di Rukum, Dang, Achhan, Jayarkot, Sindhuli, Gorka, Banke, Bardiya, Kalykot, Salyam e Solukhumbu). Cautela anche nei distretti di Gorka e Bardya (zona di un noto parco naturale). In ogni caso, qualora si progettino escursioni in queste zone, si consiglia di appoggiarsi a guide fornite da agenzie affidabili.
Comportamenti
Nonostante la diffusa povertà per standard occidentali i furti sono rari come anche la prostituzione. Chiaramente la prudenza non è mai troppa e si consigliano le comuni norme di tutela che si usano in tutto il mondo. Le donne sole dovrebbero dare maggiore attenzione al vestiario: abiti succinti non fanno che peggiorare la già deviata idea che i maschi nepalesi hanno riguardo la supposta facilità di costumi delle donne occidentali. Per le escursioni, le donne da sole non hanno grossi problemi, ma dovrebbero aggregarsi a gruppi o farsi guidare da persone fidate. Non offrite il cibo con la mano sinistra, considerata impura, ma con entrambe le mani o solamente con la destra; non offrite nemmeno cibo già assaggiato da voi o semplicemente toccato con una posata usata. Se invitati in qualche casa privata, non entrate in cucina a meno che non siate espressamente invitati a farlo. E' il luogo sacro della casa e merita rispetto, quindi, in caso, toglietevi le scarpe prima di entrare. Girate sempre intorno a un tempio in senso orario perchè anche la terra e l'universo si muovono in questa direzione. Anche i mulini di preghiera devono essere fatti ruotare in senso orario. Se durante un'escursione vi imbattete in un chorten, piccole costruzioni fatte per placare divinità o demoni locali, passate dal lato sinistro in senso orario. Rispettate le bandiere di preghiera anche se vecchie e stracciate dal vento: per gli sherpa non perdono mai il loro significato.
Curiosità
In Nepal c'è, ancor oggi, una "dea vivente": è la kumari. Viene scelta tra le bambine di 4-5 anni appartenenti alla casta sakya degli orafi e argentieri. Deve possedere tutti e trentadue i requisiti richiesti dalla tradizione: lingua piccola e occhi neri, testa rotonda e corpo proporzionato, braccia lunghe e segni circolari sotto la pianta dei piedi, persino pori della pelle ben delineati. Al momento della selezione le bambine vengono chiuse all'interno di un tempio e spaventate da uomini mascherati da demoni e da teste di bufalo ancora sanguinanti: solo la bambina che dimostrerà di non aver paura non potrà che essere la dea stessa (Kanya Kumari per alcuni, Durga per altri). Da quel momento vivrà rinchiusa nella casa che porta il suo nome fino alla pubertà. La si potrà guardare solo attraverso la grata di una finestra: adorata, venerata, ma prigioniera. Potrà uscire solo per alcune festività religiose, seduta su un palanchino perchè le è proibito toccare il suolo. Quando verrà il tempo di scegliere un'altra kumari, la dea bambina perderà di colpo ogni privilegio: lascerà il tempio con una ricca dote e sarà libera di sposarsi. Ma probabilmente resterà sola anche dopo, condannata da una tradizione secondo la quale l'uomo che sposa una ex kumari morirà presto.



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