promotore
Betty
Betty e Marco

Tel. 0240706134
E-mail:mail
Reperibilita
dalle 09.30 alle 18.30

Vuoi conoscermi meglio?

Prima del viaggio

Visto Obbligatorio

Passaporto Valido per sei mesi dopo la data di uscita

Febbre gialla Obbligatoria per chi viene da paesi infetti

Profilassi antimalarica Non necessaria

Vaccino Epatite A ed antitifico Consigliati

Vaccino Epatite B Consigliato per chi sosta a lungo

Quando andare
La primavera, l'inizio dell'estate e il tardo autunno sono le stagioni migliori per recarsi in Tibet; per il trekking preferite il periodo che va da aprile a metà giugno e quello che va da metà settembre a metà novembre. Il Tibet occidentale è colpito dal monsone da metà luglio alla fine di settembre e in questo periodo molte strade diventano intransitabili. Ottobre e novembre hanno spesso giornate splendide e temperature miti nelle ore diurne e alle basse altitudini. I mesi più freddi vanno da dicembre a febbraio e se intorno a Lhasa le precipitazioni nevose sono scarse, i passi più alti sono spesso bloccati dalla neve. Piacevole può essere marzo con giornate di sole ma anche con improvvise nevicate sui passi.

Burocrazia e visti
Tenendo presente che il Tibet è una provincia della Cina, per entrare nel Paese è necessario il passaporto valido con qualche pagina bianca e il visto cinese. Per ottenere quest'ultimo è necessario presentare il passaporto, copia del biglietto aereo di a/r, una dichiarazione di prenotazione di servizi in Cina ( basta anche quella relativa a una sola notte) e un modulo debitamente compilato. Se si viaggia con un viaggio organizzato l'agenzia provvederà a richiedere un visto collettivo; se si viaggia individualmente bisogna rivolgersi all'Ambasciata cinese a Roma (Via Bruxelles 56, tel. 06-8413467, 06-8413458) o al Consolato cinese (Via Tazzoli 7, Milano, tel. 02-6552351) tenendo presente che le autorità cinesi scoraggiano i viaggiatori indipendenti e sono restii a fornire indicazioni telefoniche. A questo proposito si consiglia, nel richiedere il visto, di non dire che si vuole visitare il Tibet, ma più genericamente che si vuole andare in Cina. In genere il visto è ottenibile in circa 1 settimana. Oltre al visto cinese, per entrare in Nepal è necessario anche un permesso speciale (ATP, Alien Travel Permit). In Cina, a Chengdu, il permesso è facilmente ottenibile rivolgendosi ad un'agenzia o a qualche guesthouse (ci sono state segnalate le agenzie dell'hotel Traffic o la Sam's Backpacker guesthouse); si spendono circa 1900 yuan per ottenere sia il permesso che il biglietto obbligatorio del volo aereo per Lhasa (la compagnia aerea cinese non emette biglietti ai singoli viaggiatori; rivolgendosi ad un'agenzia locale vengono formati gruppi fittizi che, una volta arrivati in Tibet, non hanno alcuna ragione di restare tali. Quindi, arrivati nel Paese, ognuno poi può proseguire il viaggio individualmente). In prossimità di feste o eventi religiosi importanti (5 marzo, 10 marzo, 6 luglio, 27 settembre, 1 ottobre, 10 dicembre) il rilascio del permesso potrebbe essere limitato o addirittura negato. In Nepal il suddetto permesso si può ottenere anche presso l'Ambasciata cinese di Katmandu (Embassy of The People's Republic of China, G.P.O. Box 6327, Baluwatar, Kathmandu) previa presentazione dell'itinerario che si intende percorrere e la prenotazione di un fuoristrada con autista/guida locale (costo 1 USD x km). Il costo: urgente 43 USD (se, per es., necessita farlo il sabato o il pomeriggio dopo l'orario di chiusura; comunque serve sempre l'appoggio di un'agenzia nepalese che lo faccia per un costo complessivo di circa 55 dollari); non urgente 37 USD. (Ricordatevi, se vi recate in Tibet partendo dal Nepal, che il visto nepalese è gratuito per le prime 72 ore di entrata nell'anno; se si esce dal Nepal per recarsi in Tibet e poi si rientra si pagherà alla nuova entrata la somma di 35 dollari). Ulteriori permessi speciali (50 yuan) servono se si intende proseguire oltre Shigatse. Le valli di Chumbi, Yarlung e Chamdo sono interdette agli stranieri.

Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è richiesta al viaggiatore italiano che intende recarsi in Tibet; la vaccinazione contro la febbre gialla è richiesta solo a chi proviene da zone infette. Consigliate sono la vaccinazione antitifica, quella contro l'epatite A e B (per chi soggiorna a lungo).

Da mettere in valigia
Abbigliamento pesante da montagna, eventuale sacco a pelo, scarponcini, cappello, occhiali da sole e crema solare ad altissima protezione, lamette e crema da barba, deodorante, crema per le labbra, una sveglia, fotocopie del passaporto, foto tessera e altri documenti di identità, anche scaduti, da lasciare in garanzia qualora venissero richiesti, un adattatore e una pila elettrica, farmacia da viaggio.

Elettricità
L'elettricità è a 220 volt. Si usano spine di tipo australiano, americano, italiano e di Hong Kong; è utile avere a portata di mano un adattatore.

Quanto costa
I tour operator che propongono in genere pacchetti per il Tibet in abbinamento al Nepal; il costo per 15 gg. di viaggio è in media di 2300 euro ma si arriva facilmente anche oltre i 3500 euro. Per i viaggiatori indipendenti: volo aereo 1100-1300 euro a/r ; pernottamento medio 20-30 dollari la camera doppia a Lhasa, 20-30 yuan per persona fuori della capitale; pasto medio 30-50 yuan. Il noleggio di una landcruiser è di 100-200 dollari al giorno comprensivi di benzina, autista e guida (meno se non si vuole la guida); la benzina costa 2,05 yuan al litro.